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Trading: le nostre opinioni sui principali errori dei trader

Quando si parla di trading, tutti pensano al profitto. La cosa è fisiologica, ed ogni settore del business in realtà è uguale: si vuole solo e soltanto produrre del profitto. Nel trading però, così come nell’imprenditoria, molto spesso le attese vengono disilluse. Da quando siamo venuti a conoscenza della percentuale di trader che perdono soldi sul mercato dei CFD, abbiamo capito che la stragrande maggioranza degli operatori non solo non guadagna nulla, ma lascia anche del denaro sul mercato. Oggi, vogliamo parlarvi dei principali motivi per cui questo accade. Leggete queste righe, e domandatevi onestamente se siano o meno errori che stiate commettendo anche voi.

Mancanza di preparazione

Molte persone non hanno una chiara idea di cosa serva per essere preparati ad affrontare i mercati finanziari. Può essere il trading considerato un mestiere facile? Può la speculazione sui mercati finanziari essere considerata qualcosa di agevole, se quasi l’85% degli addetti ai lavori perde soldi? La risposta è semplice: no. A questo punto, dobbiamo chiederci: cosa serve per guadagnare? Ebbene, la prima risposta è intuitiva: serve preparazione. Ma questo è un passaggio che in molti sottovalutano. Dopotutto, è tipico del trader novizio farsi prendere dall’ottimismo, pensare che in qualche modo i guadagni arriveranno, che un giorno quasi per magia si comincerà a guadagnare.

Il trading in demo

Molto spesso, il trading in demo viene effettuato solamente per un piccolissimo lasso di tempo. Il trader novizio non vuole apprendere, non vuole imparare a conoscere la piattaforma, vuole solamente soddisfare quel suo viscerale bisogno di premere sul buy o sul sell, per fare trading e giocarsi le sue possibilità. La cosa molto spesso si risolve in maniera semplice: si perdono soldi, si abbandona il trading, e molto spesso lo si fa maledicendo il mercato, o imprecando contro gli istituzionali, che avrebbero manipolato il mercato. Una buona fase preparatorio passa per un generosa quantità di trading con valuta virtuale. Non pensate di essere al di sopra di questo step

La spasmodica ricerca della tecnica

Questo non è un segreto. Ciò non di meno, è bene ripeterlo. All’inizio del percorso di apprendimento, le persone tenderanno a dare moltissima importanza alla componente tecnica. Questo è un errore per il quale osno passati al stragrande maggioranza dei trader, anche quelli che alla fine sono arrivati a trovare la quadratura del cerchio. La cosa in realtà è anche comprensibile, dopotutto viene quasi semplice pensare che la differenza stia in una sorta di tecnica, giusto? Quel magico sacro graal che racchiude le speranze di molti trader, che alimentano un giro d’affari sostanzioso di materiale didattico di scarso valore.

Money management e psicologia

Non cadete in questo errore. Dovete sempre bilanciare i vostri sforzi, dovete fare in modo di dedicare una buona quantità di tempo sia al money management che alla componente psicologica. Non pensiate che per imparare qualche concetto di gestione patrimoniale ci sia bisogno di un ricco background matematico. La cosa non è necessaria, e moltissime fra le migliori strategie di money management si basano su dei concetti semplicissimi. Conoscete ad esempio la differenza fra martingala ed antimartingala? Se la risposta è no, molto probabilmente il vostro conto è in rosso. Lo stesso discorso può essere fatto per la componente psicologica: solamente perché una materia è meno tangibile di un’equazione matematica, non è detto che sia meno importante. Sicuramente, la componente psicologica gioca un ruolo di primaria importanza.

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